Archivi tag: domani

La mia sera

Standard

La notte,Operadigitale

La notte, Opera digitale

La mia sera va di strada in strada

con i rumori e i profumi del giorno

già trascorso e la notte attorciglia

stellati rampicanti alla nascente luna,

si adagia sulla terra e sospende la vita

ai sogni che si apprestano nell’ombra

e si svelano bianchi, confusi, vaghi

nel sottosuolo magico del sonno.

Resto nel covo di una finestra aperta

dove anche un gabbiano ha fatto il nido;

ma non dormo, godo la notte tiepida,

penso al domani che ripete il tempo,

al gelsomino che si schiude all’alba.

© Marisa Cossu

Sento che un giorno

Standard

The-Lost-Gardens-of-Heligan[1]

The lost gardens of Heligan

Sento che un giorno stringerò la terra

nella pausa del sonno in fredde mani

dove il buio perenne già mi afferra

e già discende il gelo del domani.

E tu sarai nei fili d’erba nuova

sul mio corpo di materia verde,

ti chiederai quale velata prova

unisca ancora ciò che poi si perde.

Io ti vedrò dal tempo consumata

con altri occhi d’ invisibil forma

come falce di luna inabissata.

Tu seguirai colei che non ritorna

senza voltarti a scorgere la luce

della fiamma solare che mi adorna.

© Marisa Cossu

DOMANI

Standard

images[2]

Domani

sarà tutto come prima

in questa città

dallo splendido mare

e nulla cambierà;

ciascuno andrà

per la sua strada

preoccupato e incerto

su marciapiedi affollati

da ombre indifferenti;

gli occhi brilleranno di luce

su vetrine ammiccanti;

ma ci sarà qualche lampione spento

un angolo di ombra per un cane

sdraiato tra i passanti

col suo padrone

 su un gradino freddo,

rassegnato a quel flusso

incontinente

di parole e di gesti sempre uguali,

frettolosa pietà,

nessuno che risponda

che si fermi,

ciascuno la sua maschera ridente,

ciascuno una comparsa,

anime afflitte

che vanno senza meta,

senza girarsi indietro.

E domani

quel senso di disagio e di abbandono

quel fumo che appare da lontano

ed incombe nell’ aria

sarà stato

soltanto un brutto sogno.