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Senza tempo

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1- Paestum

Paestum

Senza tempo

Forse nessuno prima aveva visto

sostare sulla riva un vecchio cieco,

un uomo antico, un mitico poeta,

mentre rivolto al mare

ne ascoltava la voce

e ne cantava assorto, le avventure,

il risonante sciogliersi dell’onda

in schiuma di memoria.

Con lui era già il mio canto di fanciullo,

il lancio delle pietre a pelo d’acqua

o nell’esigua ampolla

che dalle rocce in mare si riversa.

Era il Galeso, amato dai poeti

per il dolce falerno,

il luogo a me più caro.

E il mito era già lì,

con me veniva tra voci di vento

in un libro consunto,

un De Chirico falso degli sposi

nell’ abbraccio d’addio.

Nessuno aveva visto a me vicina

Andromaca tremante:

nel fragore dei flutti cade il pianto

che di dolore muove e gonfia l’onda.

Fulgido scudo ancora in me risplende

e il tempo non esiste:

il tutto regna insieme,

anche il mio smarrimento

vile, che via facendo, perde il senso

di ciò che meraviglia.

Se tutto scorre, sulle pietre resta

tra salici piangenti la presenza

del canto che mi danza in petto adesso,

qui, dove si dipana il libro informe

del mio pensiero vano.

Marisa Cossu

All’ alba

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R. Magritte, Beau monde 1962

All’ alba batte alla finestra

il vento risvegliato

dalla brezza marina

dal profondo silenzio

della notte dormiente

a chiamare il mio nome

con le ali pulsanti degli uccelli

che percorrono il cielo

con larghe vele oscure.

Già sbiadisce il ricordo

in cui ero immersa

su una riva sfiorata appena

dal ritmico fluire delle onde

leggere, imbiancate di luna.

Prima dell’ alba il vento

mi solleva dall’ immemore

pausa del pensiero sognante,

ricongiunge la sera col mio giorno,

riannoda il mio rifiuto all’ esistente

alla realtà presente anche nel sonno.

Non vorrei ritornare dalla quiete

di questo nascondiglio,

…immergermi nel nulla

più leggera del lago che mi assorbe…

La vita mi riafferra

con le sue grandi mani

e mi sospinge nella continua

corsa  dei suoi giorni,

oltre il mio desiderio di ritorno,

oltre la solitudine invocata.

In me rimane il senso del mistero :

dove va il vento, dove quegli uccelli,

dove finisce il sogno

dove potrò incontrarli,

se la mia vita è sogno di qualcuno.